LA TECNICA ABC

Parliamo di Positività e Ottimismo.
Per migliorare queste due aree del nostro carattere prendiamo come riferimento una tecnica ripresa dalla terapia cognitiva del terapeuta Albert Ellis che afferma che la regola essenziale per capire quando utilizzarla, ovvero quando utilizzare l’ottimismo per migliorare una situazione, è chiedersi quanto sia il costo della possibilità di fallimento di quell’evento.
Se il costo è alto l’ottimismo non è una strategia efficace.

Quando incontriamo delle difficoltà reagiamo in un certo modo che si trasforma velocemente in credenza, così da riproporsi in maniera identica con tutte le difficoltà successive a quella.
La tecnica ABC consiste nel trovare i pensieri che danno vita a sentimenti come la tristezza, la rabbia, la paura e immaginarli non come dati di fatto ma come credenze.
Quello che crediamo, infatti non è necessariamente vero. Solo perché abbiamo paura di non essere adatti ad un determinato ruolo, per esempio, non significa che lo siamo davvero.

Sospendere il giudizio per il tempo necessario di verificare la validità del nostro pensiero (credenza) è quello che prevede questa tecnica che si divide in 3 fasi:

  • A che sta per Antecedent, quindi l’evento, cosa mi è accaduto
  • B che sta per Belief, i pensieri, le credenze che hanno provocato in me una specifica reazione/emozione
  • C che sta per Consequence, conseguenze, che emozione ho provato e cos’ho fatto se ho reagito.

Di solito è più facile usare la tecnica scambiando il punto B e il punto C.

Utilizziamola facendo un esempio:
A: oggi mia madre non ha mai risposto ai messaggi.
C: mi sono preoccupato
B: penso che mia mamma sia arrabbiata con me

Con questo esempio possiamo notare come effettivamente una credenza pessimista genera una reazione/emozione di abbattimento ma se cambiamo la nostra credenza anche la reazione cambierà.

Per aiutarci a farlo aggiungiamo dei passaggi, ad esempio: D che sta per Discussion, discussione.
Si tratta di domande che ci aiutano a elaborare cos’altro può essere successo e sono:

  • Quali prove ci sono a sostegno della mia credenza? (basandoci sull’esempio precedente magari una reale discussione con la mamma, oppure se è solo un’impressione non verificata prenderne atto)
  • Quali altre cause alternative possono spiegare quello che è successo? (la mamma potrebbe aver avuto talmente da fare da non riuscire ancora a rispondere)
  • In caso la tua credenza sia reale come cambiare la situazione? (chiedere scusa alla mamma per esempio)
  • Se rimediare non fosse possibile cosa potrebbe accadere?

E che sta per Energy, energizzazione, ovvero come ti saresti sentito se avessi applicato subito questa tecnica?

Prova ad usarla e se vuoi qualche altra dritta compila il form qui accanto!